| Una comunità libera e ordinata
fa sempre buona impressione: è operosa e garantisce ai
suoi membri condizioni di vita migliori che altrove; è
solidale anche se appare come un mosaico di mille tessere in
un quadro che però è unitario e compatto; è
pacifica anche se nasce dal confronto di vivaci posizioni che
si esprimono spesso in modo creativo.
Una comunità simile, per sussistere, deve fondarsi
su regole. Esse devono dire - in modo semplice e chiaro per
quanto è possibile - gli scopi da raggiungere; devono
lasciar trasparire i vantaggi che si ottengono osservandole
e gli svantaggi che derivano contravvenendo; devono essere
generali, e cioè valere per tutti i membri della comunità,
e provvedere a giustificare le eventuali eccezioni; devono
essere proporzionate ai vantaggi e non devono creare vincoli
oltre a quanto è necessario.
Le regole esprimono la capacità
di autogoverno della comunità stessa in tutti i casi
in cui essa se la dà direttamente: questo è
il caso dei regolamenti comunali. In tal modo la comunità
valorizza i propri caratteri, ovviamente nel quadro dell'ordinamento
più grande della Provincia, della Regione e dello Stato,
si dà il proprio profilo e adotta norme di comportamento
adatte alla sua situazione.
Per assicurare queste condizioni la
Comunità deve provvedere che le regole siano conosciute
e vissute, così da diventare un comportamento abituale
da parte dei suoi membri; deve infondere il convincimento
che il mancato rispetto delle regole anche da parte di uno
si traduca in un danno a carico di tutti, per cui tutti hanno
il tornaconto di esigere che esse vengano osservate.
Ed è questo che l'Amministrazione
comunale augura a tutti: conoscere, vivere e tutelare le regole
della propria comunità.
GIUSEPPE ROSITO
Segretario comunale di Lavis dal 1982
al 1996
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