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| Rinaldo
Zanonei |
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Un progetto legato al reale, che si pone come obiettivo
la capacità di leggere ed esaltare l'esistente. Il giardino viene
costruito individuando e separando lucidamente tre parti: la grande scenografia
piramidale, il sistema della grotta, la complessa zona di basamento. Altrettanta chiarezza di analisi è rintracciabile
nella definizione dei percorsi, tutti estremamente leggibili e che tentano
di riprodurre la complessità del disegno originario. Nessuno spazio
invece per gli alberi, di cui è troppo recente il ricordo come
immagine invasiva del luogo: una architettura naturale e caotica che si
sovrappone al disegno architettonico e lo cancella. Vasche d'acqua coprono le parti incerte e di difficile interpretazione. Pochi inserimenti mirati di strutture nuove, costruite programmaticamente come prototipi leggeri in legno, assicurano una sede alle nuove funzioni, marcando tuttavia la loro estraneità al disegno originario.
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