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  Robert Puttii



 

Una gigantesca concrezione metallica scende dalla collina: la montagna e le leggi della geologia si riprendono ciò che era stato scavato. Ma si tratta di una struttura leggera, un grande reticolo spaziale coperto di rete, che può diventare serra o voliera. Al suo interno si organizza il nuovo percorso.

La zona principale delle terrazze diventa invece un giardino formale, tanto rigido e controllato nell'impianto, quanto spiazzante nella forma delle piante, assoggettate ad una topiaria futurista. Ogni gradone ha una sua logica di disegno: di masse, di paraventi, di stanze all'aperto. Il giardino presenta una preoccupante ambiguità: totalmente ordinato alla vista frontale e totalmente imprevedibile nell'esperienza del visitatore

 

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