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La grande scenografia del giardino de i Ciucioi
offre il pretesto per aprire il sipario di vegetazione, che per molti
anni ne ha impedito la vista.
L'intervento costruisce sui lati del giardino due veli di vegetazione:
i filari di cipressi e l'ampia pergola di rampicanti. Il cipresso, metafora
dell'immortalità, chiude la parte destra della scena gradonata;
il pergolato di clematis montana fiorito sia in primavera che in estate
si stende sulla parte sinistra.
Il pergolato si srotola lungo l'intera altezza del giardino, a partire
da una grande piazza belvedere fino ad una nuova grotta. Al suo interno
l'acqua affiora tra le pietre delle pareti e scende gocciolando dalla
copertura. Dalle aperture la vista è guidata sui ruderi all'esterno
e su angoli selezionati del paesaggio.
Anche i percorsi a rampa si snodano avvolgendosi come rampicanti attorno
al pergolato, entrano nella grotta per uscirne subito dopo, offrono viste
inedite sulla vallata e sul paese sottostante da un punto di vista aereo
ed instabile.
I terrazzamenti sono rivestiti di un manto erboso su cui è possibile
passeggiare; nella parte terminale invece una fascia di pietrisco porfirico,
impraticabile, impedisce lo sporgersi dalla terrazza.
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