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Il progetto è la proposta concreta di autori
che vivono vicino al giardino, lo conoscono e lo amano. Il rudere resta
tale, nella sua incomprensibilità da sfinge e nella capacità
di suggerire infinite interpretazioni. Il progetto lo pulisce quanto basta
a permetterne l'agibilità.
La struttura di pietra del giardino viene riletta come fosse uno scheletro
fossile o la materializzazione di una griglia disponibile ad un nuovo
disegno. I grandi giardini storici hanno vissuto più volte questa
situazione: un nuovo inizio, con alberi e geometrie diverse, basato sui
punti fissi forniti dal disegno iniziale.
A questa disponibilità il progetto contrappone solo due importanti
inserimenti: un sistema di ascensori, articolato su più torri metalliche,
del tutto estranee alla pietra ed al suo colore; ed una grande serra climatizzata
ed automatizzata, elemento centrale di un possibile centro di ricerca
o anche solo di gestione del giardino.
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