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Un progetto che tenta di riportare alla chiarezza
ed alla comprensibilità un luogo orrido e pauroso, ed alla contemplazione
serena unesperienza sincopata ed accelerata nel tempo.
Il pretesto funzionale è la costruzione di una biblioteca: nel
piccolo edificio ellittico sono depositati i libri. I lettori si scelgono
un posto all'aperto per leggere in pace: sulla riva dell'acqua, sotto
un albero, su un muro assolato, all'ombra di un pergolato. Piccoli padiglioni
sospesi tra gli alberi, ripresa di un modello turco ora diffuso nel nord
Europa, permettono uno studio assorto e la contemplazione del paesaggio.
E' un giardino per la meditazione, così come viene descritto nella
letteratura idillica: un luogo di pace, che lascia fuori dai suoi cancelli
le passioni affannose.
Tutto il giardino viene riordinato e semplificato. Le due scene principali
sono trattate in modo opposto: l'una coperta dagli alberi, l'altra spoglia
e portata in primo piano. Nel progetto prevalgono le zone alberate, ombrose,
silenti, ma non mancano i prati ed una prospettiva a cannocchiale rovescio
nella vasca d'acqua dietro la biblioteca.
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