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  Enrico Friselle



 

IIl primo problema posto dal giardino de “i Ciucioi” è relativo alla comprensione del luogo, al confronto con il progetto incompiuto del suo autore ed ancora di più con le sue idee misteriose. L'interpretazione del giardino può solo essere arbitraria e tuttavia segue un filo logico, che individua figure e relazioni.

In una seconda fase il progetto cerca di formulare una serie di obiettivi di base. Obiettivi formali, che permettano di ricucire o accentuare i tagli esistenti, ed obiettivi funzionali, che costruiscano un percorso continuo ed emozionante. Importante è il riferimento continuo ad esperienze analoghe, come l'Isola Bella.

L'uso del nuovo giardino è flessibile e cambia nelle stagioni. Le lunghe terrazze sono divise per temi e sono destinate alla passeggiata ed all'esposizione dei rododendri. Sono previste anche piccole serre. Attorno all'ingresso ed all'ascensore si organizza un sistema di piccole piazze. I luoghi di sosta possono essere attrezzati per mostre all'aperto o forse per piccoli mercati.

La tecnica del collage per la rappresentazione permette di rendere meglio il contrasto cromatico tra gli elementi e di dare un'immagine efficace, seppur simbolica del nuovo giardino.

 

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