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Il progetto si costruisce sul contrasto tra una
parte ancora in divenire, priva di una forma finita ed una invece perfettamente
formata e riconoscibile.
Del luogo viene colta la natura doppia del cristallo: da un lato la geometria
enunciata ma non facilmente comprensibile, sottoposta alle infinite varianti
che le forze agenti sulla roccia le impongono e dall'altra la riconoscibilità
assoluta del cristallo finito e formato, totalmente regolare.
La sutura tra le due parti è anche la linea di percorso principale.
Un percorso artificiale, costruito facendo forza alla natura del luogo,
utilizzando opportunisticamente gli anfratti, gli scalini, le terrazze.
La ricompensa di questo lavoro faticoso non è tanto un nuovo giardino
ma la scoperta di unincredibile quantità di nuovi punti di
vista, di prospettive sempre variate e tuttavia sottoposte ad una geometria
spietata. Una geometria di frattali, un incredibile videogioco accelerato.
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