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| Bernardo
de Tomàs Maroto & Susana Fernàndez Senovilla Giocando con l'acqua |
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Il giardino può essere letto su due piani:
orizzontale e verticale. Il loro disegno è quasi indifferenziato,
ma nel progetto devono diventare diversi e riconoscibili: il piano orizzontale
è "duro", quello verticale diventerà vegetale.
L'acqua, scorrendo in modo naturale, per gravità, cuce tutti gli
spazi del progetto da sopra a sotto, mentre il percorso del visitatore
esplora lo spazio all'inverso, dal basso verso l'alto. L'inizio del percorso dell'acqua è segnato
da un gruppo scultoreo. Si tratta di elementi verticali infissi in una
vasca d'acqua, che sembrano osservare il paesaggio e sono semplici tubi
articolati su un asse. Un poco d'acqua pompata all'interno altera il loro
equilibrio instabile e li fa muovere. Nel punto più basso del giardino sono previste delle grandi casse piene d'acqua, sospese su sottili pilastri inclinati: una foresta artificiale, dissimulata tra gli alberi del giardino. Si può guardare nelle casse, attraverso le chiome degli alberi, solo dal terrazzo superiore .E' un'acqua sospesa, forse degli acquari con i pesci. Semplici meccanismi muovono leggermente la superficie dell'acqua, producendo increspature e onde geometriche.
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