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| Giosuè
Boscato |
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Il giardino è uno straordinario e paradossale
gioco di geometria e di scenografia: completamente esposto, può
essere letto agevolmente in pianta e sezione e tuttavia resta muto nei
suoi significati. Le operazioni possibili su questa grande macchina sono
diverse: si può arredarlo, ricomporlo, sovrascriverlo. Il progetto si propone di intervenire con la tecnica meno agevole e dai risultati più incerti. Un giardino nuovo si sovrappone all'esistente, ne ruota le geometrie, ne ridefinisce i percorsi e li ricompone. Ad operazione terminata, le due figure possono essere lette separatamente oppure comporre una figura del tutto nuova, come quella che nasce dalle incrostazioni di un oggetto rimasto a lungo in mare.
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